sabato 19 settembre 2015

IO AMO LO YOGA!

A me lo yoga fa schifo, ma mi serviva un titolo che attirasse lettori e, considerata la popolarità di questa attività, mi sono trovata costretta a mentire.

Tutte le star lo praticano e lo consigliano. Ma c’è anche da dire che pubblicano fotografie di colazioni a base di yogurt greco e crusca d’avena e hanno il coraggio di scrivere che sia il modo migliore per iniziare la giornata, quindi avrei dovuto intuire che non dovevo fidarmi.
I social network pullulano di immagini con gente a testa in giù che fa verticali a tre appoggi anche sulla griglia a un barbecue. E allora mi sono detta: perché non provare?

Ieri pomeriggio ho scoperto che questa mattina alle ore 11 al Parco Sempione di Milano si sarebbe tenuta una masterclass gratuita con una delle migliori insegnanti, con Cristina Chiabotto presentatrice e Syria DJ. Il perfetto luogo di incontro per le sfigate che hanno avuto un anno di celebrità e poi sono finalmente e fortunatamente tornate a fare plin plin nei bagni di casa propria. Ma come tutte le un tempo famose che si rispettino, vengono ora scelte per presenziare a eventi nei parchi: il prossimo passo sarà l’apparizione nei centri commerciali delle province cittadine e infine la tanto attesa sparizione definitiva.
(Non mi ricordo precisamente perché Syria sia venuta al mondo, ma se oggi si occupava della musica, oserei dire che in passato andasse a rimpolpare la grandiosa categoria dei cantanti italiani contemporanei.)

Fatto sta che per partecipare a questa lezione di yoga bisognava compilare una domanda di iscrizione e sperare, poi, di essere selezionati: non tutti, pare, potevano mettersi sedere all’aria in Sempione.
Io ho inviato la mia application ieri verso le 16:30 e le registrazioni erano iniziate a metà agosto. Non pensavo, dunque, di avere molte possibilità. Anche perché c’erano dei quesiti molto personali, per i quali ho deciso di adoperare la mia solita infallibile tecnica: sincerità fino all’osceno imbarazzo.

Hai mai praticato yoga? No.
Frequenti spesso lezioni di yoga? No.
Perché dovresti essere scelta per l’evento Free Yoga by Oysho? Perché è giusto che tutti ne abbiano la possibilità; anche chi, come me, non ha mai fatto yoga. E mi piacerebbe avere la maglietta in omaggio.


All’una di questa notte ho ricevuto la conferma che ero stata selezionata. Quindi ho puntato la sveglia e stamattina verso le 10 sono uscita di casa. Sono arrivata con un po’ di anticipo e ho subito svolto le mie attività preferite: ho raccattato immediatamente tutti i gadget gratuiti che, per l’esattezza, erano una T-Shirt che indosso fieramente anche adesso, un materassino da yoga, uno zainetto, una bottiglietta d’acqua e un braccialetto. Secondariamente, sono andata ad accaparrarmi uno spazio sull’erba; mi sono inoltre fatta scattare una polaroid e ovviamente ho mandato SnapChat a chiunque e mi sono fatta infiniti selfie. (Aggiungetemi su SnapChat! bea.trippi e lo so, il mio nome è bellissimo.)



Alle 11 in punto Syria si è finalmente eclissata e ha smesso di farci sanguinare le orecchie. Eravamo tantissimi, soprattutto donne, ma c’era anche qualche maschione molto più snodato di me. La lezione è durata un’ora e mezza e io, fin da subito, ho riscontrato degli intoppi.

Lo yoga ha come obiettivo principale il rilassamento, giusto? Ecco, troppo, troppo. Dopo nemmeno mezz’ora ho iniziato a sbadigliare sonoramente e non mi sono più fermata. Poi lo so, se siete appassionati di yoga mi vorrete contraddire dicendo che il fine è quello di creare un legame fra il tuo profondo io e la realtà che ti sta intorno: e qui apriamo un’altra parentesi. Il linguaggio degli istruttori. Mi urta. Mi urta così tanto che i miei sbadigli erano accompagnati da attacchi di isteria omicida.

“E ora, tenendo la mano destra sulla gamba destra, portate il braccio sinistro al cielo. Sentitelo: si creerà un flusso di energia che collegherà i due polsi creando un asse di potenza.”
All’inizio mi spuntava quasi un sorriso, pensando che mi stessi davvero immergendo nell’arte dello yoga. Ma è stato un climax ascendente di cretinate.

“Sdraiatevi a pancia in su e chiudete gli occhi. Chiudeteli e guardatevi il centro della testa. Da lì, guardate ancora più nel profondo fino al centro della Terra.”
Ma c’era uno stand dove regalavano droghe gratuite? Perché me lo sono perso. Devo guardare il centro della Terra? Ma secondo te se ci fossi mai riuscita al liceo avrei preso tutti quei 5 in geologia e astronomia? Scusi prof, do al volo un’occhiata a cosa ci sia sotto il mantello. Stava prendendo una brutta piega, e ancora non avevo sentito tutto.

“Oggi siamo qui anche per imparare a respirare bene con polmoni e diaframma (perbacco! Una frase sensata, credo.) Inspirate ed espirate. Piano, concentratevi. Ora chiudete gli occhi e respirate coi piedi.”
RESPIRARTE COI PIEDI?! E poi? Il prossimo esercizio cosa sarà, scoreggiare coi gomiti?

Infine è arrivata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Dopo decine e decine di posizioni, dopo innumerevoli sbadigli e non so quanti starnuti (esatto, avevo anche l’allergia e mi prudeva tutto il naso, quindi anche quando eravamo in bilico sul pomo d’Adamo con gli alluci che guardavano Plutone e lo sterno rivolto alla crosta terrestre, dovevo riuscire a liberarmi una mano e grattarmi la faccia), dopo flussi di energia che entravano da un orecchio e uscivano dall’altro, la yoga top teacher decide di dare il meglio di sé.

“Bravi. Mentre inspirate, turnicate.”
E DI’ GIRATI PER DIO! MA UNO DEVE ANDARE IN GIRO COL VOCABOLARIO IN MANO? CHE SONO, L’UOMO RAGNO?

Questa lezione di yoga mi ha fatto capire molte cose: prima fra tutte, sono una persona estremamente superficiale. Non so creare assi di forza né rivolgere gli occhi al centro della Terra. Ma, cosa ancor più grave, non so respirare coi piedi. Inoltre ho commesso il gravissimo errore di sottovalutare il sole settembrino milanese: mi sentivo come la trippa nelle vaschette Esselunga, solo che io invece che dalla pellicola, ero avvolta dal materassino. 


Per il resto direi che è andato tutto abbastanza bene, la metropolitana non era affollata. E benché questo primo approccio con lo yoga non mi abbia pienamente soddisfatto, poche sono le cose che ti fanno sentire figa come essere sulla M1 con un materassino da yoga.





B.

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