sabato 15 novembre 2014

QUELLO CHE MI PIACE DELLA PIOGGIA

Abbiamo tutti quell'amico poeta che quando ci sono quaranta gradi posta aforismi quali “chi odia la pioggia non ne ha mai ascoltato il rumore”, “c'è chi sente la pioggia e chi semplicemente si bagna”. E per darvi un'idea di quanto mi urtino, vi dico che non ho nemmeno cercato su Google un corrispettivo sensato di quelle due frasette che ho scritto sopra. Poi alle prime gocce, ognuno si trasforma in un gran simpaticone: “Arca di Noè?”. Balla di fieno, nessuno ha mai riso meno.

Tutti gli amanti del ballo scatenato sotto l'acquazzone dove sono? Il set del Lago dei Cigni è già allestito: voi magnifici amanti del diluvio, guardate che oggi ci si bagna che è un piacere! Per non parlare della sinfonia emessa dalla ruota della 58 che prende in pieno una pozzanghera.

Sono particolarmente acida in quanto stanca, andrei in branda adesso. E in più piove e io odio l'ombrello perché fino all'anno scorso in casa avevamo solo pieghevoli, quest'anno solo ombrelloni che ancora e un po' hanno anche i ganci per appendere il copricostume e una volta il vicino ce ne ha rubato uno e allora mio fratello per vendicarsi ha commesso lo stesso tipo di furto ma ha abilmente scelto un ombrello carino ed elegante ma rotto. Sì, non ho messo virgole perché la punteggiatura è simbolo di stabilità mentale.

A me la pioggia fa solo diventare isterica. Non mi fa venire voglia di ballarci sotto, non mi piace bagnarmi, e mi diverto di più col rumore di un peto. Sono una donna e ho detto peto.

Quindi questa sono io quando leggo le vostre uggiose citazioni, quando vedo che non smette di diluviare, quando in metro non so dove mettere l'ombrello e mi bagno i jeans:





B.

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