giovedì 27 novembre 2014

IL SENSO DELLA VITA? Ha un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, al naso dispiega profumi aromatici dalle note floreali

In giornate come questa, uggiose, fredde e grigie, non ci sono tante cose da fare. O meglio, ce ne sarebbero un milione. Potrei studiare, per esempio, potrei cominciare a imparare una nuova lingua, potrei suonare il flauto di plastica delle medie, potrei riordinare la mia stanza e potrei addirittura accoppiare i calzini nel cassetto.

Ma è sempre così, il primo giorno di pioggerellina è fastidioso, ma non fa nascere in te quell'odio profondo verso la vita come i successivi. Il primo giorno di pioggerellina ti fa interrogare sulla vita e sui perché dell'esistenza.

Quando arrivo a conoscere meglio una persona, mi piace affrontare tematiche di una più o meno vaga serietà. Se ti incontro una sera in discoteca, non insisto poiché non tollero che il discorso vada oltre il “tu preferisci il gin o la vodka?”. Ma benché io dia la fiera impressione di una decerebrata di prima categoria, con un Q.I. pari a quello di Paola Barale, ci tengo a precisare che invece è uguale a quello di Maddalena Corvaglia che ora ha trovato lavoro in Albania.
A parte gli scherzi, arriva un momento in cui magari ho la febbre o la febbra, e mi metto a porre domande del tipo:

“Ma tu credi in Dio?”
“Cosa pensi della Chiesa?”
“Cosa vedi post mortem?”
“Gay ci nasci?”

Il problema sorge quando ti trovi davanti qualcuno che sa osare più di te.

“Okay Bea, e secondo te qual è il senso della vita?”


Io non so se abbiate mai provato a rifletterci, ma non ve lo consiglio. Intanto, ecco una breve ma esaustiva spiegazione della vita in sé, che colpisce nel segno – o nel senso?


               



B.

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